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Scopri il meglio di San Vito di Cadore

18 gennaio 2018 by Albergo Tre Stelle Cadore No Comment

Il Cadore è uno dei gioielli della regione Veneto: l’area è caratterizzata dalle più note e belle cime dolomitiche patrimonio UNESCO, tra le quali il Marmarole, l’Antelao, le Tre Cime di Lavaredo, il Pelmo e Sorapis. Le valli cadorine sono punteggiate da caratteristici borghi montani, custodi di storia e tradizioni secolari, tra i quali San Vito di Cadore che, assieme alla celebre Cortina d’Ampezzo, è uno dei maggiori centri della Valle del Boite.

I tesori di San Vito di Cadore

San Vito di Cadore sorge alle falde del monte Antelao e costituiva il confine italiano col territorio ampezzano quando quest’ultimo era in mano agli austriaci di Massimiliano.
Passeggiando per il borgo si incontrano molte botteghe e segherie a dimostrazione di quella lavorazione del legno che, assieme all’occhialeria, costituisce una delle attività artigiane principali di San Vito. Il centro del paese vede la presenza della semplice “Chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenza”, all’interno della quale è custodita una pala raffigurante la Vergine col Bambino circondata dai santi, opera del Vecellio. Opere dello stesso Francesco Vecellio, fratello del più noto Tiziano, sono presenti all’interno della “Chiesa della Difesa”: l’edificio del XV secolo realizzato in stile tardo-gotico contiene una pala d’altare ed un trittico attribuiti all’artista. Per conoscere la storia, gli usi e i costumi del borgo, basta visitare il “Museo Etnografico” nella frazione di Resinego, nel suo edificio in elegante muratura: vi sono qui esposti reperti e fotografie legati al mondo contadino di San Vito di Cadore e agli antichi mestieri quali il falegname, il lattaio e l’agricoltore, senza dimenticare le ricostruzioni in scala di un mulino e di un ponte di legno. Tappa imperdibile è Mondeval de Sora, un pianoro a più di 2000 metri di altezza, dove è stata ritrovata la tomba, con tanto di corredo funerario, dell'”Uomo di Mondeval” risalente a circa 7000 anni fa: lo scheletro è conservato nel museo di Selva di Cadore, ma lo spettacolare luogo del ritrovamento è raggiungibile attraverso un escursione dal Passo Giau.

Una meta per tutte le stagioni

San Vito di Cadore d’estate offre la possibilità di fare numerose escursioni verso luoghi ameni e bellissimi quali quelli alla volta del Monte Sentinella per godere di un panorama indimenticabile su San Vito e la Valle del Boite, oppure il percorso che porta ai laghetti della polentaia dove sarà possibile avvistare cervi e caprioli nei boschi circostanti. Adatte a tutti sono le escursioni verso la cappella di Tambres, costruita per ringraziare la Madonna per aver salvato un bimbo che si era perduto, e quella verso il Lago di Mosigo avvolto da profumati boschi e sorvegliato dalle cime del Croda Marcora e dell’Antelao. Chi invece ama la mountain bike non può non percorrere “la lunga via delle Dolomiti”: si tratta di una pista ciclabile che ripercorre il tragitto dell’ex ferrovia dolomitica e che, attraversando luoghi splendidi quali il Lago di Cadore e l’area termale-archeologica di Lagole, parte da Calalzo di Cadore e giunge fino a Dobbiaco. Durante la stagione invernale San Vito di Cadore è ammantata di neve e diventa punto di appoggio per godersi le panoramiche piste parte del comprensorio sciistico “Dolomiti Superski” di cui il borgo fa parte. La Ski-Area è raggiungibile attraverso le due seggiovie San Marco e Tambres ed è composta da piste adatte a tutti, da quelle blu più facili (Brosolas, Damariè e Tambres) a quelle rosse (Serpentina ed Antelao) fino a quelle nere (Ciastel). Gli amanti dello sci di fondo potranno inoltre godere di piste in località Graes al limitare del torrente Boite, e dei quattro anelli della pista Deona presso il Passo Cibiana, uno dei quali è aperto dopo il calar del sole per un esperienza di sci notturna.

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